Piedimonte Matese. Ma la maggioranza uscente può prescindere dai comunisti?
Secondo una nostra lettrice si, anzi...dovrebbe!
Pensiero ed azione dovrebbero andare di pari passo se uno ha la velleità di fare politica. Io sono impulsiva e non riesco a frenare la mia bocca, avendo la prerogativa di voler dire sempre quello che penso. La politica, fatta in modo serio e scevra dai canovacci propinati dai politicanti nazionali, dovrebbe imporre riflessione e poi semmai un'azione. A me pare francamente che i compagni di Rifondazione Comunista, facciano l'incontrario, prima agiscono e poi riflettono, praticamente a frittata fatta. A Piedimonte Matese questa micro cellula del residuato comunista nazionale, praticamente 40 -45 voti visto che hanno avuto anche il "buon senso" di espellere Augusto Massi dal partito, impone alla maggioranza uscente chi deve candidare e con chi fare accordi. Immaginate voi di possedere una fiat 500 vecchio tipo e fate parte di una squadra di rally composta da una decina di veicoli il cui caposquadra guida una Toyota o una Hummer e voi andate da questi a dargli i tempi. Insomma, come si suol dire, il cacio sotto e i maccheroni sopra (non è che poi ci si deve meravigliare più di tanto...) ovvero i Comunisti con 50 voti come prima ho scritto, vanno a dire a chi di voti ne ha almeno cento volte la loto portata: "questo si e questo no, accordi con costui o con taluni, ma non con talaltri". Questa praticamente è la mia personale impressione che mi sono fatta nel leggere i vari articoli di stampa, cartacea e informatica. Ah dimenticavo, lavoro in una cooperativa dove detengo il 2,5% dei diritti. Sulla base del ragionamento dei nostri amici comunisti, domani mattina mi reco dal mio datore di lavoro che detiene il 60,5% delle proprietà e andrò a imporgli un piano aziendale coi fiocchi! Scommettete che mi manderà a quel paese? E allora caro amico Vincenzo Cappello, cosa si aspetta ad appioppare agli amici di Rifondazione Comunista il ruolo che loro spetta? Giovani di buona volontà, sicuro. Persone perbene, certo. Ma il loro ruolo in queste elezioni lo vedo più "operativo", cioè dare una mano agli attacchini durante la campagna elettorale per posizionare al meglio i manifesti di Piedimonte Democratica. Dopodiché il 6 e 7 maggio si rechino alle urne, assicurino i loro 40 -50 voti e inizino a fare gavetta. Caro sindaco, si è sempre detto che Piedimonte Matese deve essere un laboratorio politico. Basta guardare a destra e al centro, dove si sta tentando l'accordo impossibile, ovvero candidare un ex Udeur, novello Udc, imponendolo all'elettorato Pdl. Praticamente se lo sapessero Zinzi, Nitto ed anche Palma, si rivolterebbero nei loro sepolcri imbiancati. Sindaco dia retta a me, questo giro i nostri rifondaroli lasciamoli a casa...
Mina Zullo



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