Piedimonte Matese. Sarà Daniele Ferrucci il candidato sindaco del Pdl. Il partito non cede la carica ad eventuali alleati.
Delle due una, o il Terzo Polo (senza Api) candida suoi esponenti alla carica di consigliere comunale, oppure (con Api) corre da solo. Chiusa quindi la candidatura di Santillo col sostegno Pdl. Piedimonte Democratica sarebbe pronta ma...
A meno di terremoti dell'ultim'ora, sarà Daniele Ferrucci il candidato alla carica di sindaco di Piedimonte Matese per il Pdl. Il medico, ex assessore provinciale nella Giunta Ventre, afferma che non è "innamorato" della candidatura a sindaco, ma certamente il Pdl non cederà a nessuno l'aspirazione a succedere all'attuale sindaco uscente Vincenzo Cappello. Intanto tra oggi e domani, Ferrucci si incontra con gli altri sostenitori della lista "Pro - Piedimonte" e soprattutto con il suo ispiratore, cioè Carlo Sarro, che sta montando il mosaico, innescando le ultime tessere musive. I nomi dei papabili candidati sono emersi nel corso delle ultime riunioni, anche se può accadere ancora qualche colpo di scena, atteso che c'è fermento nell'Udc e soprattutto la volontà di esprimere se non una lista, almeno tre -quattro candidati. Oltre a Daniele Ferrucci, in lizza ci sono Maria Luisa Boleto, Ivan Langellotti, Luigi Di Lorenzo, Domenico Santopadre, Domenico Buonpane (ex assessore comunale nella seconda Giunta Sarro) e Girolamo Vecchio, oltre ad altri due giovani esponenti candidatisi alle ultime provinciali, Gianmarco Della Paolera e Andrea Boggia. Ad aggiungere un pò di colore a questa competizione, il fatto che il segretario cittadino del Pdl, Biagio Molitierno, non sarebbe stato investito dal senatore Sarro, per dare una mano alla composizione della futura compagine anti -Cappello. Segno tangibile che a Piedimonte Matese ci sono due Pdl, quello che fa capo all'ala del parlamentare e quella che si rivede in alcuni iscritti della base, Nicola De Girolamo su tutti, che sarebbe il candidato nella lista civica Piedimonte Democratica. Ed anche in questa compagine non è che fili tutto liscio, anzi. Infatti tra i possibili sedici candidati le opinioni ed i veti incrociati non mancano. Se gli esponenti della Rifondazione Comunista hanno detto e soprattutto scritto che non vogliono in lista tesserati del centro -destra, chiarissimo riferimento proprio a De Girolamo consigliere comunale uscente, eletto nel 2007 con Sarro, non si capisce perchè non abbiano fatto lo stesso ragionamento con Pinuccio Simonetti, iscritto dell'Udeur, partito che è di chiara matrice anche esso del centro -destra? Si tratta di veti "ad personam" o "pro ideali"? Qui entrerà in campo tutta la diplomazia del sindaco uscente Vincenzo Cappello, da sempre aggregatore quando ci sono stati forti discussioni all'interno del gruppo (memorabile quella tra Iannitti e Ricca, il primo assessore ed il secondo presidente del Consiglio comunale, in occasione delle ultime provinciali), ha saputo rasserenare gli animi ed ha sopito le polemiche sul nascere. Una considerazione personalissima mi permetto di esprimerla. In caso di scelte forzate, Rifondazione Comunista - De Girolamo, credo che la bilancia dei consensi penda tutta in favore del secondo, ascoltando gli umori della cittadinanza. Ma è solo una considerazione personale e non già un invito al sindaco Cappello ad attuare la politica nazionale del Pd, il cui leader Bersani ha fatto chiaramente capire che vuole al suo fianco i moderati (Udc - Terzo Polo) piuttosto che le Sinistre...
Mina Zullo



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