lunedì 19 marzo 2012

Piedimonte Matese. Udc - Santillo salta la presentazione di sette giorni. Ma si sta tentando anche l'accordo con il Pdl

Nell'articolo di oggi su Cronache di Caserta, l’ex presidente del Consorzio rifiuti viene indicato come il più probabile candidato a sindaco del neo costituito Terzo polo. Ma l'accordo con gli altri candidati della lista Pro - Piedimonte è ancora un discorso aperto...
E' slittata la presentazione di Gianluigi Santillo, ex sindaco di San Potito Sannitico, nell'Udc partito che in Campania fa capo alla famglia Zinzi (padre e figlio). Ma non di sola presentazione si tratta, poichè per lo stesso partito a Piedimonte Matese è aperta una partita molto più delicata, ovvero il tentativo di alleanza con il Pdl per imbastire una lista unica alle prossime amministrative. la presentazione di Santillo nel partito è slitattata come emerge oggi da Cronache di Caserta a causa dell'assenza del presidente della Provincia Domenico Zinzi, leader dei centristi in Terra di Lavoro e quindi rinviata a sabato prossimo allorchè l'Udc saluterà con entusiasmo l'arrivo di Santillo che, da più parti, viene indicato come il candidato sindaco della lista del Terzo Polo, il progetto a cui stanno lavorando Udc, Fli, Api e Mpa e che dovrebbe raccogliere le forze di centro ed i movimenti moderati presenti in città. Santillo sta già lavorando da settimane anche ad un'intesa con il Pdl al fine di rendere quanto più vasto possibile il fronte anti-Cappello e di rendere ancora più forte e credibile l'alternativa all'attuale maggioranza di centrosinistra che ha amministrato Piedimonte negli ultimi 5 anni. Nonostante l'intenzione dei vertici sia provinciali che locali del Terzo Polo sia quello di andare da soli con una propria lista autonoma rispetto sia al centrodestra che al centrosinistra, da giorni le diplomazie sono al lavoro per scongelare i rapporti con il Pdl e per ridurre le distanze affinchè si addivenga ad una convergenza su un candidato sindaco comune, che potrebbe essere a questo punto lo stesso Santillo, partendo da una piattaforma programmatica condivisa. Intanto, sul fronte del centrosinistra, tiene banco ancora la questione della candidatura del consigliere di minoranza Nicola De Girolamo nella lista di Piedimonte Democratica. Dopo aver posto sull'esponente pidiellino, Rifondazione Comunista ha rivolto l'invito al sindaco Cappello a tenere fuori dall'alleanza di centrosinistra e dalla futura lista i suoi rapporti con il presidente del Consiglio regionale della Campania Paolo Romano, mettendosi nuovamente di traverso rispetto al patto ormai nemmeno più di tanto segreto tra Romano e Cappello per fare entrare l'ex assessore all'Ecologia della giunta Sarro nella nuova lista che il centrosinistra sta allestendo per supportare la ricandidatura del sindaco uscente. "A nostro avviso, i rapporti tra le diverse figure istituzionali che governano un territorio, - è il pensiero del Prc - dovrebbero basarsi sulla reciproca collaborazione nell'interesse della popolazione e non certo su giochi sottobanco che sanno di inciucio", parole molto dure queste usate dal partito di Ferrero che poi avverte il leader dell'alleanza sulle conseguenze che potrebbero derivare dalla candidatura di uomini del Pdl nella lista: "Non ci risulta che lo "spread" piedimontese sia alle stelle, né che sia nell'interesse dei nostri concittadini sperimentare una qualche sorta di governo tecnico in stile Monti: se altri vogliono avventurarsi su questi sentieri starà a loro assumersi la responsabilità di affossare il centro-sinistra piedimontese". Del resto, la posizione del partito guidato in città dal segretario Raffaele Campanile è molto chiara rispetto a coloro che dovranno far parte della lista.
Enzo Perretta Cronache di Caserta

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