Crisi Provincia. Rimpasto, i consiglieri Pdl da Zinzi. Il colloquio stamattina a corso Trieste prima dell’inizio dell’assemblea
All’ordine del giorno il passaggio dei lavoratori dal Consorzio rifiuti alla società Gisec e il piano territoriale. Di questo passo Giaquinto salta come assessore provinciale...
I consiglieri provinciali del Pdl incontreranno il presidente dell’ente Domenico Zinzi stamattina, prima dell’inizio della seduta. La riunione servirà a fare il punto dopo lo slittamento del colloquio (previsto per ieri) fra lo stesso Zinzi e i vertici provinciali del partito per il rimpasto in giunta. Secondo il vice capogruppo Nicola Garofalo, i consiglieri Pdl si presenteranno in massa alla seduta e voteranno con la maggioranza, quindi senza azioni di protesta nei confronti di Zinzi. Garofalo ritiene che “il problema non è il rapporto con Zinzi, ma il partito, Giuliano e Coronella” e i consiglieri non condividerebbero “nessuno dei quattro nomi” proposti qualche settimana fa dai vertici del partito e bocciati da Zinzi, tra cui, quindi, anche il nome del sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto. Il gruppo è comunque diversificato al suo interno e resta da vedere se ci saranno sorprese nel corso dell’assemblea di oggi, in programma per mezzogiorno e che dovrebbe svolgersi in prima convocazione. Al centro della discussione ci sarà proprio la “situazione politica della Provincia”, terzo punto all’ordine del giorno, dopo l’approvazione dei verbali e le comunicazioni del presidente. Particolarmente delicato anche il dibattito sul trasferimento dei lavoratori del settore rifiuti dal Consorzio unico di bacino alla società provinciale Gisec. Una procedura che negli ultimi giorni è salita alla ribalta per le contestazioni dei lavoratori (che potrebbero cogliere l’occasione dell’assemblea provinciale per organizzare il corteo già annunciato nei giorni scorsi) e per lo scambio di battute fra Zinzi e il commissario del Consorzio Gaetano Farina Briamonte (al quale il presidente ha chiesto trasparenza nella procedura). C’è insomma il rischio di contestazioni, visto il momento particolare attraversato dal Consorzio: nei giorni scorsi i rappresentanti dei lavoratori hanno accusato la Gisec di non voler affrontare i problemi economici, affermando che “la Provincia vuole continuare, come fatto con il Cub, a prendere solo la parte buona evitando accuratamente di farsi carico degli oneri” e che la Gisec in questa vicenda non avrebbe messo in campo “le dovute risorse economiche per far decollare il progetto”, per cui “agli scaltri sindaci è bastato poco per capire che è meglio correre da soli e continuare a tentare la fuga dal Consorzio unico di bacino, magari portandosi in dote una quota minima del personale del Consorzio”. La società ha risposto ricordando che la legge “prevede il subentro della società Gisec nel servizio di raccolta rifiuti a partire dall' 1 gennaio 2013” e che “le risorse economiche per attuare il modello proposto da Gisec sono esclusivamente quelle derivanti dai proventi Tarsu-Tia, che sino al 31 dicembre prossimo vengono introitati dalle amministrazioni comunali, con l'obbligo di riversamento nei confronti della Provincia della sola quota afferente l'impiantistica. Non si capisce, quindi, di quali oneri dovrebbe farsi carico la Gisec e, quindi, la Provincia”. All’ordine del giorno del consiglio provinciale di oggi c’è anche l’approvazione del Piano territoriale di coordinamento della Provincia; si parlerà inoltre della verifica dei presupposti per il mantenimento delle varie società partecipate dell’ente di corso Trieste. Su quest’ultimo punto si è pronunciata recentemente la giunta, ritenendo inutile partecipare ad alcune società. Sul tavolo anche la costituzione di una task force anticrisi, già approvata dalla giunta di corso Trieste, così come le modifiche ed integrazioni al “Regolamento per la concessione di patrocini, sovvenzioni, contributi e attribuzione di vantaggi economici ad associazioni, enti pubblici e privati”.
Renato Casella



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