Gallo Matese. Un paese di 500 anime con otto liste in campo. Ma come avranno fatto a raccogliere le firme per tutti i candidati?

Un destino davvero incredibile per il piccolo Comune ai confini con il Molise. Ogni volta che ci sono elezioni, viene invaso da candidati forestieri. Sarà l'aria buona? Il clima oppure...
Domande classiche da cento pistole: ma come avranno fatto a raccogliere le firme necessarie, soprattutto i galoppini dei sei raggruppamenti quasi totalmente sconosciuti in paese? E soprattutto: quali legittimi interessi potranno avere tanto forestieri alle sorti del piccolo comune gallese? Si è forse rivelata produttiva molto più di quanto non appaia l’esperienza del raggruppamento forestiero che ultimamente ha tenuto in vita l’ex sindaco Francesco Confreda, che neanche ci riprova? Boom di liste e candidati forestieri per il piccolo Comune dell’alto casertano, dove, su una popolazione attiva di circa cinquecento residenti, si è registrato l’interesse di ben otto raggruppamenti, promotori di altrettante liste, di cui ben sei composte da forestieri, fra le quali spicca una lista anticamorra proveniente da Pignataro Maggiore. Le uniche due liste locali “Il coraggio di cambiare – Gallo Libera” e “Svoltiamo insieme per Gallo” sono capeggiate rispettivamente da Sandro Assalone, sostenuto in particolare dai giovani, e Giovanni Antonio Palumbo, vigile urbano che, per rimuovere qualunque condizione di incompatibilità, a tempo debito avrebbe chiesto e ottenuto il trasferimento nella vicina Letino, determinando però così un notevole danno, non solo economico, alla sua stessa comunità, costretta ora a servirsi del vigile di Fontegreca, il cui “scavalco” secondo i primi detrattori, sicuramente peserà sulle casse comunali. Le otto liste presentate alla segreteria comunale entro mezzogiorno di martedì 3 aprile sono denominate (nell’ordine): Stop Camorra; Stanchi dei soliti; Il coraggio di Cambiare – Gallo Libera; Liberi per Gallo; Nuovo Sud; Rinnovamento; MSI; Svoltiamo insieme per Gallo. Fuori dalla mischia il Grillo Parlante del paese, Antonio Rampone, il quale avrebbe preferito starsene al varco per sparare le prossime denunce che, secondo attendibile fonte, potrebbero già paventarsi prima delle elezioni. Un record da guinness, quello delle otto liste, per un minuscolo comune di poche anime, che ha superato le più pessimistiche previsioni formulate a poche ore dalla scadenza del termine ultimo per presentare le liste. Sarà il clima mite? L'aria buona? Oppure una implicita corsa da parte di qualche "volpone" di incamerare qualche carica politica? Sicuramente per qualche militare un vantaggio c'è...trenta giorni di licenza a spese dei contribuenti!

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