Grande Pdl! Dopo un'incrociata generale di pollici a Caserta si ritorna a parlare di Congresso provinciale/VIDEO
Le nuove date sono quelle di metà maggio: l’11 o il 12. Una barzelletta inifinita. Antropoli, sindaco di Capua incontra Verdini a Roma e chiede garanzie. E noi agli amici del Pdl suggeriamo un nuovo inno tutto "campano" per distinguersi dagli altri...
Tira di nuovo aria di congresso nel Pdl casertano. Dopo numerose sollecitazioni e innumerevoli rinvii c’è una nuova possibilità che il congresso provinciale si celebri a maggio, l’11 e il 12 o il 12 e 13. Questa l’ultima proposta. E’ stato Denis Verdini a prendere l’impegno di calendarizzare l’assemblea provinciale. Delegato dal gruppo dei sindaci che nei mesi scorsi avevano dichiarato battaglia in vista del congresso, ieri mattina il primo cittadino di Capua Carmine Antropoli ha incontrato uno dei coordinatori del partito nazionale, chiedendogli conferme circa la celebrazione dell’assemblea chiamata a rinnovare i vertici provinciali del partito di Berlusconi. “Verdini mi ha assicurato che si farà l’11 o il 12 maggio” ha detto Antropoli. Ma di date fino ad oggi ce ne sono state tante. Per questo si attende, anche in questo caso come i precedenti, la comunicazione ufficiale attraverso la trascrizione delle date sul sito internet del partito dal quale però per ora si evincono soltanto le nuove convocazioni per i congressi delle città di Latina, Frosinone, Viterbo e Roma. La data, quella vera se veramente il Pdl casertano vorrà celebrare il congresso, dovrà essere decisa insieme al commissario regionale Francesco Nitto Palma (nella foto insieme al suo vicario Mario Landolfi) e ai coordinatori provinciali Pasquale Giuliano e Gennaro Coronella. Ufficialità che potrebbe anche non arrivare in questo momento considerato che sull’agenda del Pdl ci sono appuntamenti molto importanti: la campagna elettorale da portare a termine, il chiarimento con il governatore della Campania Stefano Caldoro e con l’Udc. Chiarimento atteso per la giornata di sabato e a cui il commissario regionale non arriverà impreparato. Nelle ore che precedono l’appuntamento cruciale Nitto Palma serra i ranghi, vuole che il partito arrivi compatto all’appuntamento che dovrà decidere le sorti dell’alleanza storica del centrodestra. Per stasera era prevista una cena con i consiglieri regionali. Il gruppo consiliare al gran completo era invitato in un noto locale di Napoli per un momento conviviale. Una cena per approfondire meglio alcune questioni, per ragionare delle opportunità che il partito potrebbe ricavare da una maggioranza strutturata senza l’Udc e soprattutto da un rimpasto. Una cena che alla fine potrebbe essere rinviata. Gl i argomenti però restano sempre caldi e la concomitanza con la campagna elettorale li rende ancor più incandescenti. Questo ha fatto supporre a qualcuno che sarebbe più saggio rinviare qualunque ipotesi di resa dei conti con il partito di Casini. Perchè se è vero che l’Udc non si è alleato con il Pdl in alcuni dei comuni al voto in questa tornata elettorale è anche vero che insieme i partiti governano nelle principali istituzioni regionali e che la loro divisioni potrebbero determinare fibrillazioni ingestibili nelle amministrazioni. Potrebbe essere questa la via d’uscita di un Caldoro temporeggiatore che fino ad ora non ha voluto prendere posizione sull’argomento tentando di riportare l’attenzione sui problemi della gente e sulla necessità di governarli. L’altra via d’uscita sarebbe quella di non presentarsi alla riunione di sabato alla quale è stato convocato insieme a consiglieri, coordinatori provinciali e presidenti delle Province. Sarebbe tutto sommato una risposta anche la sua assenza che, al momento, non è prevista. I giorni passano e qualcuno nel Pdl teme che quella che verrà possa essere un’altra fumata nera.
Iolanda Chiuchiolo



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