venerdì 20 aprile 2012

Il Pdl annulla il vertice con l'Udc, tutto rinviato...avimm' pazziat' (come al solito)

La discussione sull’alleanza con l’Udc rimandata a dopo le elezioni. Congelata anche la crisi in Provincia. Nugnes: l’impegno per le amministrative non è una scusa, ma un fatto credibile...
Il Pdl campano torna sulle proprie decisioni, slitta il ‘vertice’ fissato per sabato e con questo anche la richiesta, con tanto di documento sottoscritto dai componenti della segreteria politica regionale, di fare chiarezza nel rapporto con l’Udc. In pratica si mettono nel congelatore tutte le questioni rimaste in sospeso, compresa quella della Provincia di Caserta che dovrà ancora una volta essere rimandata. Si tratta di un armistizio momentaneo, secondo quanto spiegano dal partito, la questione resta sul tavolo ma verrà affrontata solo dopo le amministrative che coinvolgono diversi comuni campani e impegnano consiglieri e coordinatori sui territori per la campagna elettorale. In realtà, a sentire la base del partito, sembra che il commissario regionale, Francesco Nitto Palma non riesca a farsi seguire né nelle indicazioni né negli ‘ultimatum’ che puntualmente vengono ‘smentiti’. A guardare i fatti sembra prevalere la linea adottata dal governatore campano, Stefano Caldoro che, agli anatemi del Pdl, ha sempre preferito non rispondere riuscendo a prendere tempo e a mantenere gli equilibri all’interno della propria giunta. Dopo l’aut aut, il dentro o fuori dell’Udc, dettato dal suo partito, che prevedeva inizialmente la ‘scadenza’ per il 21 aprile, il presidente della Regione ha proseguito per la propria strada senza cadere in polemica ma da allora niente è successo. Anche la ‘minaccia’ degli assessori berlusconiani di dimettersi dall’esecutivo regionale nel caso in cui Caldoro non avesse sciolto il nodo sull’alleanza con i centristi, si è dissolta in una bolla di sapone. Nessun segnale di abbandono del proprio incarico è arrivata né dall’assessore all’Urbanistica, Marcello Taglialatela né da quello alle Politiche sociali Ermanno Russo, unici due che con quello all’ambiente, Giovanni Romano possono essere annoverati tra i rappresentanti politici, e non ‘tecnici’, del Pdl. Proprio dagli uffici della giunta di Palazzo Santa Lucia hanno fatto sapere che la questione non sembra essere all’ordine del giorno. “E’ un po’ come se la questione fosse sparita dall’agenda - hanno detto dalla segreteria di qualche assessorato - non sembra neanche sia materia di discussione tanto che le sedute di giunta procedono speditamente e senza difficoltà”. Da qui l’ipotesi, paventata da alcuni, che per quanto riguarda gli assessori Pdl ci siano due versioni, quella ufficiale che li vede disposti a rinunciare alla poltrona per ‘forzare’ Caldoro a sposare le indicazioni del partito e l’altra non ufficiale che, invece, li vede condividere la scelta del governatore di non mettere in discussione l’alleanza programmatica con l’Udc , almeno non in Regione. “Le confesso che sulla questione degli assessori non posso dare conferma - ha dichiarato la consigliere regionale, Daniela Nugnes - Io sono rimasta all’incontro della scorsa settimana durante il quale gli assessori diedero disponibilità assoluta a dimettersi. Poi c’è stata la richiesta dei coordinatori provinciali a far slittare tutto dopo le amministrative visto l’impegno che ci lega al territorio e che ritengo non sia una scusa ma un fatto credibile”.
Loredana Lerose

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