mercoledì 11 aprile 2012

La barzelletta della politica in Provincia. L'Udc manda a comprare il sale a quelli del Pdl.

E' una settimana che Nitto Palma è impegnato ad "intostare l'acqua nel secchio". Caldoro non vuole rompere in Regione e Zinzi vuole decidere lui chi deve essere assessore provinciale in quota...Pdl!
Settimana decisiva per i rapporti tra Pdl e Udc. Alla Regione e alla Provincia di Caserta tutto potrebbe essere messo in discussione in queste ore. Ieri se lo sono detto chiaramente anche i consiglieri provinciali del Pdl che si sono riuniti nella sede della Federazione provinciale del partito insieme al vice coordinatore Gennaro Coronella. Due le possibilità che potranno verificarsi: il Pdl all’opposizione in seno al consiglio provinciale oppure di nuovo nella giunta Zinzi con quattro nuovi assessori da nominare al più presto. La Pasqua è passata e si sta avvicinando il termine ultimo dato dal commissario regionale del Pdl Francesco Nitto Palma al presidente della Regione Stefano Caldoro per sapere in che modo intende regolare i rapporti con i centristi rei di essere ancora i principi della politica dei due-forni. A Roma, oggi, si incontreranno, in maniera informale i parlamentari del Pdl che, dopo la riunione della settimana scorsa con Palma non hanno avuto più notizie dal governatore. Per questo qualcuno immagina che oggi, al massimo domani, lo stesso Caldoro, non potendo più far finta di niente, interverrà sulla questione - Udc fuori dalla maggioranza - magari previo confronto con il segretario nazionale del partito Angelino Alfano con il quale dovrebbe essere previsto un incontro. Il confronto però potrebbe non essere favorevole alla posizione attendista e filo-centrista del governatore campano. Il deciso passo in avanti fatto da Nitto Palma gode dell’approvazione unanime del partito a tutti i livelli, da quello campano a quello romano. E’ difficile che un commissario, tra l’altro persona autorevole e stimata da tutti, come l’ex Guardasigilli sia pronto a sconvolgere le alleanze senza avere il parere favorevole di Alfano e Berlusconi. E tanto vale anche per Caldoro. Può il governatore differenziarsi dalla linea dei suoi leader? Se loro chiedono di rompere con il partito di Casini, può Caldoro in solitaria mantenere in piedi questo rapporto? Difficile che sia così. Per questi motivi molti ritengono che il presidente della giunta regionale sia pronto ad ‘accontentare’ il suo partito. Bisognerà vedere i modi con cui procedere e i tempi reali in cui il chiarimento richiesto dal Pdl avverrà. Questo spiega anche la linea dura adottata dal Pdl campano anche presso le altre amministrazioni in cui si governa con l’Udc. Congelati il rimpasto alla Provincia di Napoli e la nomina dei nuovi assessori alla Provincia di Caserta. Anzi, nel capoluogo di Terra di Lavoro si è prospettata anche la soluzione più estrema, con un repentino passaggio all’opposizione. Se invece la crisi regionale dovesse rientrare la ricomposizione dei rapporti tra Pdl e Zinzi potrebbe avvenire velocemente con lo ‘sdoganamento’ di quattro assessori che mancano alla giunta dal mese di novembre. Tutto sta nelle mani di Caldoro, ma una ‘trasferta romana’ per incontrare Alfano e forse anche il leader Udc Cesa potrebbe risolvere la questione che tiene in scacco giunte e maggioranze delle principali istituzioni campane.
Iolanda Chiuchiolo

0 Commenti:

Posta un commento

Abbiate il coraggio di firmare i vostri commenti. E' inutile inviare commenti offensivi e/o ingiuriosi. Non saranno pubblicati...

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page