sabato 21 aprile 2012

Pdl-Caldoro, resa dei conti dopo il blitz in Consiglio. E alla Provincia Marino (Nuovo Psi) non segue lo “strappo” pidiellino e propone Ippone

La crisi a Palazzo Santa Lucia seguita con interesse dalle componenti della coalizione in Terra di Lavoro. Con il voto contrario sulla “bollinatura” il Pdl lancia un segnale. Il gruppo consiliare a sostegno del presidente parla di “atto grave”...
Dopo il ‘blitz’ effettuato dal Pdl, in consiglio regionale, che ha portato all’eliminazione della ‘bollinatura’, infuriano i malumori interni alle forze di centrodestra che, almeno sulla carta, sostengono il governatore campano, Stefano Caldoro. E a Caserta il Pdl aspetta l’esito di questo chiarimento prima di portare avanti altre azioni per il rimpasto in Provincia. Dopo gli ultimatum e le polemiche, sembrava che la resa dei conti tra berlusconiani e moderati fosse stata rimandata al dopo amministrative ma, evidentemente, il Pdl ha pensato di dover lanciare un segnale chiaro al presidente della Regione, ‘colpevole’ di aver temporeggiato evitando di chiarire, come gli aveva chiesto il partito guidato dal commissario Francesco Nitto Palma, i rapporti con l’Udc. La coalizione di centrodestra non riesce a ritrovare sintonia e a risentirne sono tutti i partiti che la compongono. I berlusconiani rischiano di arrivare ai ‘ferri corti’ anche con il gruppo regionale di “Caldoro presidente” guidato da Gennaro Salvatore. Il capogruppo ha parlato di “atto grave” riguardo il voto in consiglio regionale che ha affossato la “bollinatura”. Intanto, in Provincia il Nuovo Psi non segue il Pdl nello scontro con Zinzi. Lo ribadisce il consigliere provinciale Nicola Marino, seguendo la linea del capogruppo Pietro Riello. Marino propone inoltre l’aversano Rosario Ippone come assessore in quota al partito, in sostituzione della dimissionaria Rosa Di Maio. “Il mio mandato - osserva l’esponente del Nuovo Psi - come del resto di tutta l'amministrazione è stato deciso dalla collettività per rappresentarla”, così come ritiene Riello “quando sancisce che gli elettori votandoti delegano il loro pensiero e le loro preferenze a noi, che siamo i loro rappresentanti e ci vorrebbero vedere saldi al fianco del presidente Zinzi, insieme al partito per superare l'empasse politico”. E Ippone “potrebbe ben rappresentare il partito avendo contribuito negli anni alla crescita del Nuovo Psi alla luce dei risultati delle ultime consultazioni elettorali dove l'agro aversano ed in particolare Aversa hanno dato sempre grosse soddisfazioni al partito. Ritengo quindi che oggi sia il nostro stesso partito a dover premiare questo territorio. Invito pertanto i vertici provinciali e regionali ad una seria ed attenta analisi sulla mia riflessione. In caso contrario, qualsiasi scelta che non tenga conto della rappresentanza in giunta di un esponente del nostro territorio non sarà da me condivisa”.
Loredana Lerose e Renato Casella

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