sabato 28 aprile 2012

Piedimonte Matese. Il confronto tra il sindaco uscente Vincenzo Cappello e il suo avversario Daniele Ferrucci

I due aspiranti alla conquista della fascia tricolore del capoluogo matesino, il primo cittadino uscente Vincenzo Cappello e il candidato con Progetto Civico per Piedimonte Daniele Ferrucci si sono confrontati presso la redazione del quotidiano Cronache di Caserta. Ecco le loro risposte alle domande poste loro dal giornalista Perretta...
Portare a termine la programmazione avviata nei primi 5 anni di amministrazione comunale, ed in parte già completata, con l'obiettivo di riportare in città quella normalità e serenità che ne fanno da sempre un'oasi felice. È questa la mission di Vincenzo Cappello, sindaco del capoluogo matesino dal maggio 2007 che ora si ricandida per ottenere il pass necessario per un secondo mandato consecutivo. Avvocato civilista, Cappello è un esponente del Partito Democratico e si presenta a capo di una lista civica ma di chiara ispirazione di centrosinistra che raggruppa i diversi partiti della coalizione presenti in città, unitamente ad una fetta di rappresentanti della cosiddetta società civile. Partiamo da Piedimonte Democratica, la compagine che la sostiene nella sua corsa alla riconferma alla guida del Comune. “La mia è una lista composta in gran parte da assessori e consiglieri uscenti che hanno condiviso con me il percorso amministrativo avviato 5 anni fa, un'amministrazione che non ha conosciuto problemi né difficoltà in termini di equilibri interni fino ad oggi mostrando una compattezza che ci ha permesso di raggiungere risultati davvero ragguardevoli. Ne è la prova l'avvicinamento progressivo di diversi consiglieri di minoranza che sono passati in maggioranza, anche a causa dell'assenza del senatore Sarro che, vorrei ricordare, sono tre anni che non partecipa alle sedute del consiglio comunale. Alcuni consiglieri uscenti hanno deciso di non ricandidarsi per motivi personali, siano essi di lavoro o di famiglia, ma sono stati degnamente sostituiti con delle new entry, tra le quali troviamo l'unica donna della nostra lista, l'avvocatessa Danila Perri”. Il rilancio della città passa necessariamente attraverso un adeguato sviluppo urbanistico del suo territorio. Quali scelte dovrà compiere la prossima amministrazione comunale? “Da premettere che noi abbiamo riservato grande attenzione all'intero centro storico piedimontese, tutto però parte dalla redazione del Puc dove registriamo un forte ritardo per le responsabilità delle vecchie amministrazioni che sono state inadempienti nel processo di formazione dell'importante strumento urbanistico. La giunta Sarro, ad esempio, non fece alcuna osservazione alla perimetrazione delle zone rosse, praticamente l'intero nostro territorio comunale, a causa del grave rischio di dissesto idrogeologico. Non appena ci siamo insediati 5 anni fa, abbiamo subito confermato l'incarico di progettista del Puc al docente di Architettura della Sun Carmine Gambardella, ma nel contempo abbiamo anche avviato uno studio congiunto con l'Autorità di Bacino per una riperimetrazione delle zone rosse che ha portato ad una diminuzione delle aree a rischio, tanto che presto saremo pronti a varare definitivamente il piano urbanistico comunale. Un discorso più approfondito merita, invece, il centro storico, dove abbiamo già previsto particolari agevolazioni fiscali per residenti e operatori economici, come la riduzione della Tarsu, al fine di favorirne un ripopolamento che deve realizzarsi anche incentivando lo sviluppo turistico della zona più antica della nostra città”. Una delle grandi questioni oggetto anche di un serrato dibattito politico in città negli ultimi anni, ha riguardato il tessuto commerciale cittadino con l'apertura di una struttura distributiva di media grandezza cui ha fatto da contraltrare la chiusura di diverse piccole botteghe. Considerato che Piedimonte possiede tanti piccoli negozi anche di partecipare pregio, cosa intende fare una sua eventuale prossima amministrazione? “Per fortuna le nostre attività commerciali stanno risentendo di meno della crisi economica rispetto ai centri limitrofi, grazie alla presenza sul nostro territorio di molti uffici pubblici, del tribunale, delle scuole superiori e dell'ospedale che, comunque, attirano diversi cittadini. La nascita di un cinema ed i diversi bar e locali aperti nel salotto di piazza Roma hanno rivitalizzato il nostro centro cittadino, soprattutto nel fine settimana. Ora occorre puntare sull'altra qualità del territorio, come la ceramica, e sui prodotti tipici locali, avendo particolare riguardo, come ho già detto prima, a quelle attività ubicate nel centro storico che vanno aiutate per mantenere in vita anche l'artigianato locale”. Pur avendo importanti strutture, come il palazzetto dello sport, la piscina comunale, la grande ricchezza rappresentata da Bocca della Selva e, da qualche mese, anche il complesso dei Salesiani, Piedimonte Matese sconta ancora un ritardo nel conquistare la dovuta visibilità sportiva in ambito provinciale. Quali sono i motivi di questo gap? “La nostra amministrazione comunale ha fatto davvero tanto per recuperare il tempo perduto, avviando e portando a termine, prima di tutto, l'opera di ristrutturazione dello stadio comunale che è stato ora restituito alla pubblica fruibilità da parte di tutti i cittadini e non di pochi fortunati come avvenuto nel passato. Oggi abbiamo la squadra di calcio al primo posto nel campionato di categoria, abbiamo ridato una degna collocazione alla rinomata società pugilistica matesina che sforna campioni di continuo, anche la squadra di basket sta ben figurando a livello provinciale ed anche nel nuoto abbiamo la giovane Moretta che sta dando lustro alla nostra città. Discorso a parte merita Bocca della Selva dove abbiamo trovato una gestione affidata ai privati di cui solo ora ci siamo liberati, tanto che presto indiremo un bando pubblico per un nuovo affidamento delle strutture, con gli impianti di risalita vecchi di 20 anni e ora da sostituire. La stazione sciistica sarà presto dotata anche dei necessari servizi igienici, concordo con Ferrucci quando dice che ora la Provincia non ci sta dando una mano, ma ciò che manca davvero è la dovuta attenzione da parte della Regione che non ha destinato un solo euro per la stazione sciistica, unica in Campania insieme ad un'altra, senza contare che sul versante Benevento c'è sviluppo e attività, e sul nostro è ancora tutto fermo”. In conclusione, ci dica perché i cittadini dovrebbero votarla e quale futuro si immagina per Piedimonte. “Vogliamo portare avanti la programmazione avviata dal 2007 ad oggi per riportare quella serenità che la nostra città merita. Una tranquillità che intendiamo raggiungere anche attraverso la realizzazione del parcheggio di piazza De Benedictis, della riqualificazione della villa comunale, del rifacimento delle strade sia urbane che rurali al fine di creare una città a misura di cittadino, accogliente ed ospitale”.
Punta tutto sul rinnovamento per cambiare volto ad una città che è pur sempre il centro capofila dell'intero Matese, Daniele Ferrucci, candidato sindaco della civica di centrodestra nata dall'alleanza tra Pdl e Terzo Polo per creare quell'alternativa all'amministrazione uscente. Medico igienista ed esponente storico prima di Forza Italia ed ora del Pdl, Ferrucci, di fede socialista, è stato consigliere provinciale dal 1996 al 2005, con gli ultimi 5 anni trascorsi come assessore delegato all'Urbanistica dell'amministrazione Ventre, mentre oggi riveste anche la carica di delegato della Provincia in seno al Consiglio del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano. Partiamo da Progetto Civico pro Piedimonte, la compagine che la sostiene nella sua corsa alla guida del Comune. “La nostra è una lista completamente rinnovata, dove vi sono appena tre esperienze amministrative, quali la mia che sono stato per un decennio amministratore in Provincia, e quelle di Antonio Orsi, già sindaco di Letino, e di Pinuccio Di Matteo, ex assessore nel vicino Comune di Alife. Per il resto, sono tutti al debutto sulla scena amministrativa politica, tra cui 2 donne, tanti giovani e rappresentanti di diversi strati sociali, provenienti dalle più disparate esperienze nel mondo dell'associazionismo, delle professioni, dell'imprenditoria e del mondo produttivo locale. Noi proponiamo un programma nuovo per offrire una valida alternativa all'amministrazione uscente, il cui operato è stato quasi sufficiente”. Il rilancio della città passa necessariamente attraverso un adeguato sviluppo urbanistico del suo territorio. Quali scelte dovrà compiere la prossima amministrazione comunale? “C'è bisogno assolutamente del Puc, uno strumento fondamentale avviato dalla precedente amministrazione Sarro e che la maggioranza uscente non è riuscita a portare a termine in ben 6 anni. Al di là di vincoli idrogeologici e zone rosse, il Puc andava fatto ed ora bisognerà riprogrammare un nuovo assetto urbanistico per Piedimonte, partendo dalla previsione di più zone verdi. Noi vogliamo molte aree naturali pubbliche, come ad esempio il parco urbano all'interno dell'Istituto Agrario con orti sociali e la villa comunale, intendiamo recuperare il centro storico che è bellissimo ma non vienesfruttato, agevolando chi investe nella parte più antica anche per favorire un indotto di tipo economico. Un'opera che abbiamo inserito nel nostro programma è anche la pista ciclabile lungo via Aldo Moro e fino alla provinciale Ponte dei Briganti-Villa Ortensia, così come il percorso pedonale dell'Acqua che, partendo da piazza Carmine, conduca fino al via Canneto lungo il corso del Torano”. Una delle grandi questioni oggetto anche di un serrato dibattito politico in città negli ultimi anni, ha riguardato il tessuto commerciale cittadino con l'apertura di una struttura distributiva di media grandezza cui ha fatto da contraltrare la chiusura di diverse piccole botteghe. Considerato che Piedimonte possiede tanti piccoli negozi anche di partecipare pregio, cosa intende fare una sua eventuale prossima amministrazione? “Viviamo oggi nell'era di Internet con una globalizzazione che incide anche sui consumi e sugli acquisti ormai sempre di più effettuati on-line, una tendenza ai prodotti di moda che vedrà inevitabilmente scomparire diversi negozi. Ecco perché dico che bisogna sfruttare le bellezze locali per attrarre flussi turistici, pur riconoscendo che ancora il commercio in città si mantiene grazie ad uffici e scuole, tribunale e presidi sanitari. Occorre anche rilanciare le attività culturali, come la ripresa della manifestazione Mathesium nel centro cittadino, promuovere l'artigianato locale incentivando anche i giovani a riscoprire i mestieri di un tempo e lasciando perdere definitivamente il sogno del posto fisso che ormai non esiste più. In tale ottica, va sfruttato al meglio anche l'istituto alberghiero per far nascere attività ristorative e ricettive all'altezza della vocazione turistica della nostra città”. Pur avendo importanti strutture, come il palazzetto dello sport, la piscina comunale, la grande ricchezza rappresentata da Bocca della Selva e, da qualche mese, anche il complesso dei Salesiani, Piedimonte Matese sconta ancora un ritardo nel conquistare la dovuta visibilità sportiva in ambito provinciale. Quali sono i motivi di questo gap? “Innanzitutto noi vogliamo fare del complesso dei Salesiani un grande centro di formazione della gioventù che possa tornare a formare le prossime generazioni. Il completamento dello stadio comunale, avviato dall'amministrazione Sarro, è sicuramente un successo bipartisan che va condiviso dalle ultime giunte comunali, mentre sulla villa comunale è necessario fare chiarezza perché non può finire nuovamente in mano ai privati ma deve essere il comune a gestirla direttamente. Bocca della Selva è sicuramente la potenzialità maggiore di cui dispone il nostro territorio, e la mia attenzione alla stazione sciistica trova riscontro nel tempo atteso che quando ero assessore provinciale, istituii il servizio spazzaneve, feci riasfaltare tutte le strade provinciali, portammo in città il distaccamento della polizia provinciale per un controllo quotidiano del Matese e di Bocca della Selva, per rilanciare la quale c'è bisogno della creazione di una società pubblica di servizi che si occupi della sua gestione. Il Comune deve essere in prima linea anche sulla questione impianti per non ripetere gli errori sin qui commessi, per offrire servizi all'utenza e per attrarre turisti dall'intera Campania e da tutto il Sud visto che siamo una delle pochissime stazioni sciistiche dell'intero Meridione d'Italia”. In conclusione, ci dica perché i cittadini dovrebbero votarla e quale futuro si immagina per Piedimonte. “Piedimonte Matese deve assolutamente cambiare e, per farlo, bisogna partire dal ruolo centrale che deve avere il Comune d'ora in avanti, iniziando dalla gestione diretta delle strutture pubbliche, in primis la villa comunale. Sul progetto del parcheggio di piazza De Benedictis, ad esempio, nutriamo molti dubbi circa l'utilità economica di un'opera nata male e che potrebbe finire peggio. Poi intendiamo internalizzare i tanti servizi affidati all'esterno, credendo noi che questo possa nel tempo creare occupazione per i giovani e far pagare di meno i cittadini. La programmazione futura deve tornare al centro dell'attività amministrativa, perché non si può vivere dell'ordinario né si può pensare che questa città non abbia un futuro che, invece, merita”.
Enzo Perretta

1 Commenti:

Alle 28 aprile 2012 alle ore 14:59 , Blogger valentina ha detto...

Vedo un programma propositivo e lungimirante quello della "lista Ferrucci", se riuscirà ad insediarsi e portarlo avanti così come viene presentato oggi, credo che sia la strada giusta per la crescita e lo sviluppo del territorio.

L'amministrazione uscente tra i lavori di normale amministrazione che ha fatto (negli ultimi due mesi) e tra i lavori di completamento di alcuni progetti dell'amministrazione Sarro, oggi non vedo un programma per la crescita di Piedimonte.

D'altronde questo gap si evince anche dal programma redatto da " Piedimonte Democratica", privo di contenuti secondo me e peino di fumo da buttare negli occhi ai cittadini.

Caro Sindaco Cappello hai usato la stessa strategia di Sarro quando si propose agli elettori per il secondo mandato ( nel suo programma non c'erano progetti futuri ma solo quello che era stato già fatto) se ti accontenti di qualche applauso noi te lo facciamo pure, ma per i prossimi 5 anni io Voto Andrea Boggia!

In bocca al lupo ai tre aspiranti Sindaco e buon lavoro alla futura amministrazione.

 

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