Piedimonte Matese. La lista del candidato sindaco Daniele Ferrucci: "Rinunciamo all'indennità tutti!"
Il gruppo "Progetto Civico Piedimonte" ha messo nero su bianco l'intenzione che una volta eletti, minoranza o maggioranza, non prenderanno ne il gettone di presenza e ne l'indennità alle varie cariche assessoriali e di primo cittadino...
Prima di entrare nel merito del quesito posto da codesta testata circa la rinuncia alle indennità di carica da parte dello scrivente e della futura compagine amministrativa, ritengo doveroso, per contribuire ad una corretta informazione a tutto vantaggio degli elettori, operare una breve quanto puntuale premessa in merito all’effettiva portata economica di dette indennità e delle modalità con cui le stesse potranno essere materialmente destinate ad altre finalità.
In base alle vigenti disposizioni legislative, per un comune al di sotto dei 15.000 abitanti, l’indennità di funzione mensile prevista per il sindaco è pari ad € 3098.74, al lordo delle trattenute, mentre per gli altri amministratori la relativa indennità di funzione è pari al 60% di quella spettante al sindaco, sempre al lordo delle trattenute (Cfr. D.M. 4 APRILE 2000 Regolamento recante norme per la determinazione dell’indennità di funzione).
Con la legge finanziaria per l’anno 2006, il Legislatore per esigenze di coordinamento delle finanze pubbliche ha statuito la riduzione delle indennità di funzione nella misura del 10%, rispetto all’ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005.
Inoltre, con successivi interventi normativi, e segnatamente art.61, comma 10, Legge n°133/2008, art.1, comma 120 della Legge 13 dicembre 2010 n°220, il Legislatore ha posto due principi cardini ossia:
a) l’impossibilità per i componenti elettivi degli enti locali di incrementare gli emolumenti in parola;
b) in ipotesi di mancato rispetto del patto di stabilità interno da parte dell’ente, le stesse dovranno essere obbligatoriamente ridotte del 30%.
Alla luce delle richiamate precisazioni, appare evidente che il dato fornito in via ufficiale dal Comune di Piedimonte Matese (€100.000,00) si riferisce all’ammontare complessivo delle indennità di funzione nella loro misura lorda e non al netto delle trattenute di Legge, per cui all’atto pratico la rinuncia ha un’incidenza economico finanziaria di gran lunga inferiore.
Pertanto, la rinuncia alle riferite indennità consentirà di utilizzare tali somme, sempre al netto delle trattenute di Legge, per il raggiungimento di altre finalità e/o il perseguimento di specifici obiettivi, mediante l’adozione di un atto deliberativo di variazione al bilancio comunale, con cui dette partite economiche, stornate dal capitolo originario dovranno essere iscritte in nuovo e diverso capitolo di spesa, così che le stesse risultino sorrette da un vincolo di destinazione che ne renderà certo l’impiego esclusivamente per le nuove finalità.
Chiariti questi aspetti ed entrando nel merito del quesito, in ipotesi di elezione, lo scrivente, unitamente alla compagine che mi sostiene, certamente rinuncerà all’indennità di funzione e, conformemente al nostro progetto di città, destineremo dette somme per salvaguardare le esigenze dei meno abbienti e per finanziare il potenziamento dei servizi affidati e da affidare al Corpo di Polizia Municipale, così da assicurare maggior sicurezza ai cittadini.
In particolare, è nostro intendimento, dando copertura economica al costo del lavoro straordinario, garantire una maggior presenza degli agenti anche al di fuori del normale orario di servizio, e ciò soprattutto nei giorni festivi, onde ottenere un controllo del territorio sicuramente più efficace con evidenti quanto positive ripercussioni sull’effettivo contrasto alle attività illegali di ogni ordine e grado.
In base alle vigenti disposizioni legislative, per un comune al di sotto dei 15.000 abitanti, l’indennità di funzione mensile prevista per il sindaco è pari ad € 3098.74, al lordo delle trattenute, mentre per gli altri amministratori la relativa indennità di funzione è pari al 60% di quella spettante al sindaco, sempre al lordo delle trattenute (Cfr. D.M. 4 APRILE 2000 Regolamento recante norme per la determinazione dell’indennità di funzione).
Con la legge finanziaria per l’anno 2006, il Legislatore per esigenze di coordinamento delle finanze pubbliche ha statuito la riduzione delle indennità di funzione nella misura del 10%, rispetto all’ammontare risultante alla data del 30 settembre 2005.
Inoltre, con successivi interventi normativi, e segnatamente art.61, comma 10, Legge n°133/2008, art.1, comma 120 della Legge 13 dicembre 2010 n°220, il Legislatore ha posto due principi cardini ossia:
a) l’impossibilità per i componenti elettivi degli enti locali di incrementare gli emolumenti in parola;
b) in ipotesi di mancato rispetto del patto di stabilità interno da parte dell’ente, le stesse dovranno essere obbligatoriamente ridotte del 30%.
Alla luce delle richiamate precisazioni, appare evidente che il dato fornito in via ufficiale dal Comune di Piedimonte Matese (€100.000,00) si riferisce all’ammontare complessivo delle indennità di funzione nella loro misura lorda e non al netto delle trattenute di Legge, per cui all’atto pratico la rinuncia ha un’incidenza economico finanziaria di gran lunga inferiore.
Pertanto, la rinuncia alle riferite indennità consentirà di utilizzare tali somme, sempre al netto delle trattenute di Legge, per il raggiungimento di altre finalità e/o il perseguimento di specifici obiettivi, mediante l’adozione di un atto deliberativo di variazione al bilancio comunale, con cui dette partite economiche, stornate dal capitolo originario dovranno essere iscritte in nuovo e diverso capitolo di spesa, così che le stesse risultino sorrette da un vincolo di destinazione che ne renderà certo l’impiego esclusivamente per le nuove finalità.
Chiariti questi aspetti ed entrando nel merito del quesito, in ipotesi di elezione, lo scrivente, unitamente alla compagine che mi sostiene, certamente rinuncerà all’indennità di funzione e, conformemente al nostro progetto di città, destineremo dette somme per salvaguardare le esigenze dei meno abbienti e per finanziare il potenziamento dei servizi affidati e da affidare al Corpo di Polizia Municipale, così da assicurare maggior sicurezza ai cittadini.
In particolare, è nostro intendimento, dando copertura economica al costo del lavoro straordinario, garantire una maggior presenza degli agenti anche al di fuori del normale orario di servizio, e ciò soprattutto nei giorni festivi, onde ottenere un controllo del territorio sicuramente più efficace con evidenti quanto positive ripercussioni sull’effettivo contrasto alle attività illegali di ogni ordine e grado.



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