Primi comizi per la lista ‘Uniti per Alvignano’. Il sindaco Angelo Di Costanzo punta al rilancio delle periferie
Il candidato alla guida del paese ha parlato agli elettori spiegando le priorità in caso di vittoria. All’appuntamento con gli elettori delle aree agricoli erano presenti tutti e sette i componenti della compagnie che fa capo al sindaco uscente...
Entra nel vivo la campagna elettorale in paese con i primi comizi e incontri zonali tenuti dalla lista Uniti per Alvignano capeggiata dal sindaco uscente Angelo Di Costanzo che punta al secondo mandato consecutivo. La compagine figlia dell'amministrazione comunale in carica ha scelto la zona rurale per aprire il proprio tour sul territorio a dimostrazione dell'attenzione che sarà riservata proprio alle aree agricole e alle periferie alvignanesi dalla prossima amministrazione comunale. Presenti tutti i 7 candidati alla carica di consigliere comunale, il sindaco Di Costanzo ha illustrato ai residenti delle zone di Olivella, Spinosa, Monte Garofalo, Miglio 25, Pratillo e Villa Ortensia le opere realizzate in questi primi 5 anni di governo cittadino, partendo dal potenziamento dell'acquedotto, ma soprattutto ha spiegato ai tantissimi presenti i motivi veri della mancata riqualificazione della rete viaria rurale che oggi si presenta ancora carente. "Quando ci siamo insediati nel giugno 2007 - ha chiarito il primo cittadino uscente - la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di avviare un'importante progettualità con una serie di interventi per la riqualificazione delle strade di campagna, ma purtroppo dopo qualche mese, a metà 2008, si è abbattuta sul nostro Comune una brutta tegola consistita nella revoca da parte della Provincia di un finanziamento di 190 mila euro risalente al 2001, perché nel 2004 fu sbagliata la procedura di aggiudicazione della gara d'appalto e quindi al comune di Alvignano è stata affibbiata una maglia nera con l'interdizione ad accedere si finanziamenti Por e Psr fino al dicembre 2012". Di Costanzo ha, poi, spiegato che "non è dipeso da noi nè dalla nostra mancata volontà se le strade non sono state rifatte, ma ci impegniamo a farlo nei prossimi 5 anni non appena saremo di nuovo nella possibilità di usufruire dei finanziamenti europei".
ep



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