Provincia, Nitto Palma stoppa i consiglieri. Il commissario regionale del Pdl si infuria con i dissidenti: devono chiarire la loro posizione
Telefonata al capogruppo Schiappa per predisporre un documento con cui si impegnano a seguire la linea del partito...
Questa volta è andato su tutte le furie. Francesco Nitto Palma non ha digerito la presa di posizione di alcuni consiglieri provinciali del Pdl che, nonostante debitamente informati dal vicecoordinatore Gennaro Coronella, dello stato attuale dei rapporti con l’Udc, si dicono pronti ad appoggiare il presidente della Provincia Domenico Zinzi a prescindere dalle decisioni del suo partito. Il commissario regionale ieri ha telefonato al capogruppo Giovanni Schiappa, che non fa parte del gruppo dei dissidenti, per far sapere loro che devono chiarire al più presto la loro posizione. Dovranno impegnarsi quindi a sottoscrivere un documento con il quale dichiarano, come hanno fatto i vertici del Pdl, di accettare la linea adottata dal partito a livello regionale e cioè di aspettare che il governatore della Campania Stefano Caldoro compia un chiarimento con l’Udc. Nitto Palma vuole che a Caserta, così come altrove ha ottenuto, i consiglieri provinciali aspettino, prima di prendere qualunque tipo di decisione, la risoluzione della vicenda regionale. Anche se in ballo c’è una giunta senza assessori da novembre scorso. Quindi anche la nomina degli assessori che il gruppo di Nicola Garofalo, Giancarlo Della Cioppa, Francesco Zaccariello e Antonio Magliulo, sarebbe disposto a fare pure nella giornata di oggi, deve attendere. In effetti i consiglieri, che neanche questa volta non sembrano tanto intenzionati a voler ascoltare le indicazioni del partito, sarebbero disposti nelle prossime ore a dare a Zinzi i nomi che aspetta. Il presidente della Provincia, dal canto suo, li accetterebbe e, in alternativa, sarebbe comunque disposto a procedere con la nomina di altri assessori. Il capo dell’esecutivo di corso Trieste si è preso anche la giornata di ieri per riflettere sul da farsi e per decidere se scegliere uno, due o tutti e quattro gli assessori mancanti all’esecutivo. Ma pare essere decisamente questa la sua intenzione che potrebbe portare a termine già in questo fine settimana. Zinzi potrebbe scegliere di nominare almeno un solo assessore per consentire alla giunta di continuare a riunirsi. La strategia del Pdl è forse proprio questa: quella di aspettare un passo di Zinzi che, in questo caso, darebbe ai berlusconiani la possibilità di dire che il presidente ha esercitato le sue funzioni che loro continuano a disapprovare. Intanto oggi dovrebbe essere il giorno fatidico: “Entro otto giorni bisogna fare chiarezza con l’Udc”. Gli otto giorni dall’apertura della crisi scadono oggi. I berlusconiani vogliono lo scudo crociato fuori dalla giunta e vogliono che Caldoro se ne faccia carico. Di seguito tutte le conseguenze nelle altre amministrazioni. Era questo il contenuto del documento, approvato all’unanimità dall’ufficio politico del partito campano, e consegnato al presidente della Regione. E’ così che il Pdl prova a rifarsi dello smacco subito dai centristi, ossia la mancata riconferma delle alleanze nei Comuni che andranno al voto a maggio (ad eccezione di Aversa), e allo stesso tempo a regolare i ‘conti’ con il governatore. Se l’Udc non verrà escluso dalla Giunta Regionale, il Pdl in consiglio regionale, come nel consiglio provinciale di Caserta e al Comune capoluogo, sarà libero di agire senza dover rispettare alleanze né con Caldoro né con i moderati. Tale decisione sembra aver avuto la ‘benedizione’ dell’ex premier, Silvio Berlusconi e per questo si spiega l’intransigenza di questa volta nei confronti dei consiglieri provinciali. L’obiettivo è quello di portare la crisi fino alle sue estreme conseguenze. Bisognerà vedere se ci sono le possibilità reali.
Iolanda Chiuchiolo



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