giovedì 5 aprile 2012

Vairano Patenora. Brutta gatta da pelare per il candidato sindaco Cantelmo. Il suo avversario Martone ha sotterrato l'ascia di guerra

Si preannuncia una campagna elettorale ricca di colpi di scena, con il candidato Martone che vuole cantarne quattro dal palco al suo avversario Cantelmo, dato per favorito in città...
Bartolomeo Cantelmo si avvia verso una sicura vittoria. Tuttavia Lino Martone venderà cara la pelle. Gli assessori esterni potrebbero essere la chiave per conquistare consensi e per puntare ad un successo che fino a pochi giorni fa appariva autentica utopia. Affrontare, quindi, la campagna elettorale con la sicurezza di aver già vinto potrebbe rivelarsi, per la lista di Cantelmo, un errore dalle gravi conseguenze.
Un clima infuocato. Martone non è uno che la manda a dire o che utilizza giri diparole per dire delle cose. I suoi comizi sono memorabili. Tutto lascia prevedere una campagna elettorale infuocata che sarà capace di scaldare le prossime serata viaranesi. Del resto, Martone, lo ha già promesso: non avrà peli sulla lingua e potrebbe mettere in difficoltà un Cantelmo che non è certamente abituato al confronto politico.
Le formazioni. La lista Torre, guidata da Lino proprone quali candidati sindaci Martone Giampiero, Ruotolo Andrea, De Angelis Pasquale, Fronzino Pasquale, Cerbo Gianni, Edoardo Rosangela, Lanfredi Raffaele, Robbio Giovanni.
L’aspirante sindaco Bartolomeo Cantelmo, che guida la lista Vairano Unita, è sostenuto Marco Zanfagna, Raffaele Del Vecchio, Noemi Robbio, Domenica Pelosi, Antonio Marra, Enzo Aldo Petorella, Giuseppe Russo, Stanislao Supino, Marcellino Di Sano e Sergio Russo.
Queste le due liste che si sfidano per raggiungere la maggioranza in seno al consiglio comunale, attraverso il voto del prossimo mese.
Le ragioni di Martone. Siamo difronte a presunti rinnovatori che in modo occulto, ma sempre attenti a difendere i propri interessi, espressione della stessa area che in gioco di rivalsa di gruppo o di lobby si è avvicendata in oltre 20 anni, dichiarano di scendere in campo senza alcuna critica e senza alcun riferimento sociale e senza alcun giudizio nei confronti delle amministrazioni Visco o Robbio, che anzi apprezzano per il lavoro svolto, ma solo per porre termine alle rivalse personali e per questo, non per altro, hanno lavorato per comporre una lista di nomi nuovi. Insomma i nuovisti, quelli che hanno tuonato parole di fuoco contro il potere di questi anni e contro la politica, sono stati chiamati a svolgere una funzione di sensali, mediatori e naturalmente, forse, con la promessa di essere compensati in qualche modo. Personalmente mi sono mosso per assicurare una dovuta obbligatoria svolta a Vairano, facendo appello al senso di responsabilità, oltre il quale chi può e non lo fa commette un grave gesto di vigliaccheria contro il proprio Paese. L’ho fatto senza tagliare con l’accetta, criminalizzando quanti pur hanno avuto una responsabilità amministrativa nel passato. Ho fatto richiamo alla loro sensibilità per riscattarsi mediante una semplice autocritica dando una mano in posizioni diverse, aiutando e appoggiando una lista credibile sotto il profilo politico e non della lobby. Spero che questa sensibilità e senso di responsabilità prevalga in queste ultime ore. Diversamente non c’è argomento che possa fermare la mia decisione e il mio impegno a guidare una lista con il simbolo TORRE e la scritta Unita’ Popolare Per Il Mio Paese. Nessuno s’illuda comunque vadano le cose. Siamo tutti presi dalla situazione difficile sul piano sociale ed economico e per uscirne occorre impegno, nuova onestà e nuova fantasia”.
Nuova Gazzetta di Caserta

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