martedì 1 maggio 2012

Piedimonte Matese. Partono i lavori per il parcheggio sotterraneo di Piazza De Benedictis

Il cantiere è rimasto fermo per circa quattro anni. Ieri sono stati mossi i primi passi per la costruzione della struttura. L’opera è in parte finanziata dalla Regione. Lo spazio restituito alla città...
Dopo oltre quattro anni di immobilità e di incertezze sulle sorti di un cantiere fermo nel pieno centro di Piedimonte Matese, ieri finalmente si sono mossi i primi passi dell'iter di realizzazione del progetto che farà sorgere nel sottosuolo di piazza De Benedictis una moderna area parcheggio, con il connesso rifacimento della piazza sovrastante e degli spazi dell'oratorio parrocchiale di Santa Maria Maggiore. Molta attesa per quest'opera da parte della comunità che negli ultimi anni si è imbattuta quotidianamente in un freddo e deturpante muro di lamiere, sorto da quando i lavori vennero avviati e poi bloccati nel 2006 per alcuni errori progettuali. Ora le procedure si sono rimesse in movimento, sebbene ritardate di qualche mese a causa dei ricorsi al Tar, respinti, presentati dai vecchi progettisti, e ieri mattina gli addetti della ditta "Termotetti" di Gioia Sannitica hanno svolto i primi sopralluoghi per la predisposizione del cantiere. "Finalmente ripartono i lavori tanto attesi del parcheggio, e si risolve così questo problema che si trascina ormai da tanto", spiega con soddisfazione il sindaco Vincenzo Cappello, che dà anche un'indicazione sulla tempistica degli interventi aggiungendo: "Nel giro di un anno e mezzo circa verrà restituita alla città la piazza e soprattutto gli spazi all'aperto dell'oratorio di cui hanno bisogno i tanti giovani del quartiere, che per troppo tempo gli sono stati negati". E' stato lo scorso febbraio che il Comune ha licenziato il bando di gara per il riappalto dei lavori a cui rispose la "Termotetti", riconosciuta poi aggiudicataria il mese scorso. E prima ancora si sono succedute tutte le autorizzazioni necessarie al riavvio del progetto, tra cui quelle della Soprintendenza ai Beni Archeologici e Architettonici e dell'Autorità di Bacino, precedute dalla risoluzione del contratto con la ditta che aveva prima l'appalto. Il ricorso al Tar Campania avanzato dai progettisti originari, ma respinto dallo stesso Tribunale, è stato l'ultimo atto prima dell'avvio effettivo del progetto che sarà finanziato con le rimanenze dei finanziamenti concessi dalla Regione Campania (778mila euro), altri 1.200.000 euro derivanti dall'accensione di un mutuo, più 708mila euro per la cessione del nuovo macello comunale di via Canneto.
di.ri.

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